Non tutti sanno che per illuminare in esterno è necessario far riferimento ad una serie di leggi regionali in tema di lotta all’inqinamento luminoso e risparmio energetico (qua).
In Lombardia la legge di riferimento è la L.R. 17 del 2000 successivamente integrata con L.R. 38 2004. Uno dei punti salienti di queste leggi è la stesura di “Piani dell’illuminazione” comunali: in lombardia secondo l’articolo 4 della L.R. 17/2000 i comuni dovranno dotarsi di Piani della luce entro il 31 dicembre 2007 ( personalmente non credo che tutti i comuni riusciranno ad adeguarsi entro questo termine).
Per piano di illuminazione si intende lo strumento con il quale i Comuni dovrebbero riuscire a razionalizzare gli interventi di manutenzione e sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica obsoleti o fuori norma. I P.L. dovranno pertanto contenere sia tutti i dati relativi allo stato di fatto degli impianti che quelli necessari ad effettuare interventi di sostituzione ed integrazione degli stessi.
Ma come fare? Fin’ora le decisioni sul come redigere un P.L. erano lasciate quasi interamente al professionista incaricato. Ora le cose sono cambiate,almeno in Lombardia, infatti con decreto regionale della Lombardia pubblicato il 13 agosto 2007 sono approvate le “Linee guida per la redazione dei piani di illuminazione”.
(Ovviamente ancora una volta dietro a tutto c’è la lunga mano Cielo Buio
) Cosa ne pensate?
Condividi questo post
Tags:
inquinamento luminoso,
normativa,
piani dell'illuminazione
Il termine Inquinamento Luminoso è ormai sulla bocca di tutti quelli che hanno a che vedere direttamente o indirettamente con il settore illuminotecnico (progettazione e produzione) e spesso è utilizzato a sproposito.
La definizione di Inquinamento luminoso viene introdotta già alla fine del XX secolo per volontà di gruppi di astrofili stanchi di non riuscir ad osservare liberamente la volta celeste “inquinata” (forse termine un po’ forte) da un illuminazione, soprattutto pubblica, priva di una qualsiasi norma qualitativa.
La forza di questi gruppi di astrofili sta nel peso politico che questi hanno in seno a regioni come Veneto e Lombardia, infatti è proprio in queste due importanti regioni del nord Italia che tra il 1998 e il 2000 vengono pubblicate delle Leggi (e non delle normative NDR) regionali in tema di “lotta all’inquinamento luminoso e risparmio energetico”. Bhe l’impatto fu bello forte… sia in campo della progettazione, sia della produzione di corpi illuminanti.
Infatti all’interno delle prime leggi ed in particolar modo della LR Lombardia 17 del 2000 e relativo decreto di attuazione (nota che non per tutte è stato emesso un DA) sono state messi forti vincoli sia alla progettazione illuminotecnica vera e propria, che alle modalità di costruzione degli apparecchi d’illuminazione, che all’utilizzo di determinate sorgenti luminose.
Improvvisamente il 90% degli impianti di illuminazione pubblica diventavano obsoleti.
Inizialmente sia progettisti che costruttori si schierarono a testa bassa contro queste nuove leggi molto dure in termini di limitazione, ma soprattutto spesso molto ignoranti nella definizione di parametri illuminotecnici.
Oggi i professionisti (purtroppo non tutti) hanno capito l’importanza di queste leggi, ma soprattutto hanno capito l’importanza di un dialogo con organizzazioni come Cieolbuio
poichè solo con il dialogo è possibile migliorare queste leggi.
Ad oggi 14 regioni italiane sono vincolate da leggi in materia di inquinamento luminoso, quasi tutte, in particolar modo quella emanate o aggiornate dopo il 2004 (tra cui anche la LR lombardia), introducono l’importanza della figura del professionista illuminitotecnico abilitato alla progettazione di piani piani della luce o di impianti di illuminazione pubblica o privata.
Da notare che oggi per poter iluminare l’esterno di un edificio o un monumento, ecc, nel comune di Milano è necessario chiedere l’approvazione all’ente preposto cioè l’ARPA, previa consegna di materiale che documenti il rispetto della vigente legge in materia di inquinamento luminoso.
Credo che tutto questo finirà per dare maggior rilievo alla professione del Lighting designer.
Condividi questo post
Tags:
inquinamento luminoso,
lighting designer,
progettazione